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Finalmente.

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Era un giorno perfetto. Il sole splendeva, l'aria era insolitamente tersa e il cielo di un blu raro. Temperatura ottimale, non più il caldazzo estivo, non ancora il freddo invernale: una meraviglia. Ricordai che, uscendo di casa, avevo avuto la fortissima tentazione di andarmene a fare un giro, invece che in ufficio. Avrei dovuto, pensai con un inspiegabile sorriso. Quante volte avevo avuto la tentazione di fare un colpo di testa, mandare mentalmente tutti a quel paese e andarmene da qualche parte, liberarmi da quel fardello quotidiano di noia e ripetitività. La sera mi riempivo gli occhi e la testa di documentari su posti lontani, il Perù, la Malesia, le Galapagos. C'erano persone che passavano la vita a viaggiare, uno zaino in spalla e nessun programma. Andavano, pochi soldi, solo voglia di conoscere posti e gente nuova, nessun vincolo. Li definivo coraggiosi, li invidiavo per la loro intraprendenza e mi chiedevo di cosa vivessero, o cosa avrebbero potuto fare una volta torna...

Take a break

 "A rieccola!".  Anche le Zie a volte ritornano. Cercando il mezzo di comunicazione più adeguato, mi è venuto in mente questo vecchio blog che avevo abbandonato anni fa. Cacchio, incredibile. Non è cambiato un cazzo. Beh, ora la mia vita è stata resa ancora più bella dalla presenza di un cane. Prendetene uno, se volete sperimentare il Puro Amore. Ma per il resto, disastro. Gli Umani sono un vero disastro. Però dai, abbiamo una possibile soluzione. L'Intelligenza Artificiale, che ci salverà dalla Demenza Naturale. Secondo me ci farà fuori, l'85% (nel frattempo diventato almeno il 92) e il 15% (nel frattempo ridottosi drasticamente all'8%). Ma noi siamo fighi, ci facciamo i selfie, guardiamo TikTok e non leggiamo più nemmeno un libro, e nemmeno un giornale dai. Roba superata. Intanto il nostro QI sprofonda, la capacità di concentrazione è pari a quella di un paramecio morto e il nostro futuro va in frantumi. Massì. Domani. Ora smetto che se no mi perdete la concentr...

2020 Odissea nell'ospizio

Sono terrorizzata. È il 2020, anno del Coronavirus, l'ammazza-anziani. Fosse solo questo, mi affiderei alla Fortuna e ai miei anticorpi. L'ansia deriva da ben altro. Ormai ovunque vige il coprifuoco, mio nipote mi dice che non si può più bere Spritz nemmeno prima delle 18. Per non parlare dei musei, cinema e dei teatri, hanno colto la palla al balzo per impedire totalmente l'accesso alla cultura anche a quei quattro gatti a cui ancora interessava. Fino a qualche giorno fa nella mia casa di riposo si stava abbastanza tranquilli, certo hanno chiuso l'accesso agli esterni, ma ci sta. Le mascherine scarseggiano già da qualche settimana, il personale medico che ha protestato perchè non ne aveva in dotazione è sparito, saranno riusciti a uscire. Le comunicazioni telefoniche sono sempre più difficoltose, funziona solo Telegram, a singhiozzo. Mio nipote mi ha appena scritto che la situazione sta rapidamente degenerando, ora hanno esteso la Legge Marziale anche fuori dalla...

Le mascherine si vendono a Carnevale

Ci sono frotte di consumatori furenti per il vergognoso incremento dei prezzi delle mascherine.  Uno scandalo, davvero!  Com’è possibile che aumentino i prezzi di cose che NON sono obbligtorie, NON sono essenziali, NON sono utili   se non nei casi che le Autorità prevedono (ovvero se hai contratto il Coronavirus o se assisti un malato) e che sarebbe meglio non esaurire alla carlona, proprio per evitare che vengano a mancare anche per i suddetti casi tra parentesi?? E’ semplicemente la legge base del mercato, il prezzo viene determinato dalla Domanda e dall’Offerta. Se le mascherine fossero diventate obbligatorie per tutti, e ci fossero rincari del 100%, allora sarebbe uno scandalo, ma per il momento è solo un banale meccanismo di mercato. E' come quando aumentano i prezzi degli Hotel a Venezia per il Carnevale. Quando non lo annullano, s'intende. Ora penso che gli osti ti pagherebbero loro, pur di tirar su due turisti. Se evitassimo il panico ingiustificato...

Say "NO"

Impara a dire di no. Il confine tra essere buoni e essere coglioni è sottile, impara a definire bene il tuo. Il Signore ha detto "porgi l'altra guancia" perchè ne hai solo due, avrebbe potuto dire "fatti dare degli schiaffoni per 70 volte 7", ma pure lui si è incazzato coi mercanti del tempio, perchè proprio farsi prendere per i fondelli, anche NO!

Lasa buj

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Inutile incazzarsi perchè gli altri non sono come vorremmo. Non diventeranno mai nè come noi (per fortuna), nè lontanamente simili al nostro ideale. D'altronde, anche noi non siamo di sicuro come ci vorrebbero loro. O più semplicemente, considerando il livello medio di attenzione e consapevolezza, probabilmente non gliene frega una cippa, di come siamo noi, cosa proviamo, cosa desideriamo. Quindi, cari amici, prima di farvi salire la carogna o che vi si chiuda la vena, fermatevi un attimo e pensate a cosa cacchio serve incazzarvi. Nel 90% dei casi a farvi passare per isterici rompicoglioni. Nel restante 10%, assolutamente a una beata fava. Io per arrivarci ho dovuto affidarmi a Roger Elliot, il mio ipnotizzatore, che a furia di dai mi ha switchato il cervello sulle priorità vere, quelle per cui vale la pena dar fuori. Tipo la pace nel mondo, preoccuparsi per il cambiamento climatico, l'intolleranza, il gelato al pistacchio. Se un collega è imbecille o incompetente, non ...

Gender diversity

Chissà per quale motivo, quando una donna sa il fatto suo, è autonoma, competente, brava nel suo lavoro, fa carriera, o semplicemente ha un carattere deciso, si dice che "ha i coglioni" o, per rafforzare il concetto, "i controcoglioni". Tra l'altro, nel caso della carriera, lo si dice dopo avere escluso altre amene ipotesi, tipo che l'abbia prestata a qualcuno accuratamente selezionato nell'organigramma o che abbia i parenti giusti. Mi pare però ampiamente dimostrato che l'essere dotati dei suddetti attributi e controattributi fisici, ovvero essere un uomo, non sempre coincida con le caratteristiche sopraelencate di autonomia, competenza, forza di carattere, ecc. Ergo, da domani per definire una Donna come dico io, dirò che ha "le Ovaie" o addirittura le "Contro-ovaie". Amen.

NY skyline (posto ergo sum)

Ricordo un episodio della mia vita precedente, uscito da un cassettino della mente di Gerry Scotti, rievocato da chissà cosa. Col mio vecchio moroso, eravamo in visita all'Empire State Building. In effetti, la vista era mozzafiato, l'emozione di trovarsi in un luogo unico al mondo pure, e, come è noto, la terrazza dell'Empire è considerata uno dei luoghi più romantici del pianeta. Benissimo! E lui cosa fa?! In un'epoca in cui i cellulari erano ancora nella mente del Signore, qualche antenato di Zuckemberg (o discendente di Meucci, chissà) aveva pensato bene di piazzare lassù una cabina del telefono.... quindi, vuoi perdere l'occasione di telefonare alla Mamma, invece che goderti il bel momento romantico con la tua fidanzata, limonando davanti allo skyline di NY?! Mi sembra di sentire le vostre vocine sfottenti: eh beh Zia, però anche tu avresti dovuto capire che elemento avevi di fronte! Va bene, avete ragione. Allora ditemi: non è la stessa cosa quando il vostro...

Il coraggio di un 6S

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Sembra assurdo, ma qualcosa di utile si impara anche al lavoro. Vi risparmio la spiegazione tecnica di cosa sia un 6S, roba da Black Belt :-). Letteralmente sarebbe un 5S+Safety, concetto, quest'ultimo, che ormai è come il prezzemolo, ma che in effetti ha la funzione del sale. La faccio breve: significa, in sostanza, fare ordine, razionalizzare e ottimizzare gli spazi per aumentare la produttività, diminuire i tempi morti e i rischi. Ci vuole coraggio per farlo, perchè la prima S sta per SORT: seleziona. Butta via quello che non ti serve o che ti intralcia. Datti un criterio. L'abito che non metti da un anno. L'amico che chiami sempre e solo tu da 5 anni. Il servizio di piatti che hai da 10 anni nell'armadio a prendere polvere. L'amante che da 10 anni ti promette che lascia la moglie, il fidanzato che ti promette da 2 anni di non avere più scappatelle, esempi così. Fai SPAZIO. Organizza meglio le tue risorse per non sprecarle. Per fare un passo del genere ci...

Chi vusa pusè, la vaca l'è sua

Il mondo è di chi grida. Dei bulli. Degli stronzi. E di chi glielo fa fare per il quieto vivere, oppure perchè non ci sono (ancora) conseguenze dirette su di sè. È facile. Se sei un bullo latente, il clima di odio e intolleranza, più in alto di noi e sempre più intorno a noi, ti rende legittima l'esternazione della tua vera essenza. Prima magari avevi qualche scrupolo, qualche remora, a passare davanti a tutti in fila, a chiedere favori, a evadere le tasse, a rubare, a parcheggiare in divieto di sosta, a passare sulla corsia di emergenza, per due motivi. C'era più controllo e quindi sanzioni per il non rispetto delle regole e c'era la coscienza sociale, il giudizio degli altri pesava, la famosa "reputazione". Oggi, hai la reputazione del Coglione se non lo fai. Se non sei un bullo, subisci in silenzio, o più spesso ti giri dall'altra parte, finchè non toccano te e magari anche oltre, oppure ti incazzi da matti e cerchi di ragionare con le persone per riport...

Vedo la gente sceeeeeemaaa....

Da intonare rigorosamente scimmiottando il ragazzino de "Il sesto senso". Che Dio ce la mandi buona, come diceva il Marchese aspettando la cameriera nuova.

Pensa a Giuseppe!

Non intendo il coraggiosissimo papà non naturale del più grande rivoluzionario mai esistito, ma un pino marittimo, abbarbicato su una roccia nel Parco di Portofino. Un giorno, dopo aver tirato delle saracche notevoli su per Pietre Strette, mi sono seduta alla sua ombra, su una panchina. Presa dalla solita positività della domenica pomeriggio, al pensiero di un lunedì, e poi di una settimana, e poi di anni di lavoro, soddisfacentissimo e per nulla frustrante, com'e noto, con la mia dolce metà ho fatto questa considerazione: chissà Giuseppe (battezzato in quel momento, data la sua grandezza non ci pareva degno chiamarlo solo pino) quante ne ha viste, quante ne ha sentite, da noi piccoli, poveri umani che ci riposiamo alla sua ombra. Chissà anche, aggiungo ora, quanto tra sè e sè ci avrà preso per il culo per le nostre lagne, le preoccupazioni per cose futili, i pettegolezzi, le litigate senza senso, la meschinità intrinseca di questi piccoli esseri che pensano di essere i più grandi...

Un apostrofo è gratis

Per non parlare della lettera h, che è pure muta. Eppure danno fastidio, evidentemente, dato che il loro utilizzo ormai è opzionale. Temo che purtroppo non sia questione di timore o dimenticanza, ma più probabilmente di ignoranza. Ma si, ma che ti frega, non è l'ortografia che conta, non è la grammatica, tanto si capisce, no? Si capisce che sei una bestia, e sono tutti piccoli segnali di declino del nostro livello culturale, iniziato sacrificando il "ch" per la "k" negli sms e che ora, in caduta libera anche se non c'è più limite al numero di caratteri, sfida, sconfiggendolo, persino il correttore automatico. Il guaio è che non ci fermiamo a qualche piccolo errore di sbaglio. Non sappiamo più cosa sia un congiuntivo, un condizionale, una consecutio temporum. D'altronde, se, fino a poco tempo fa alla TV "esci il cane che lo piscio" si sentiva solo nei programmi satirici, ora è il linguaggio comune dei nostri ministri. Con la minuscola, e no...

la vera Amicizia non è a senso unico

C'è poco da aggiungere in realtà. Datevi un limite di volte di seguito in cui siete disposti a contattare per primi il presunto amico. Dopodichè, si autoeliminerà. Resterà un po' di amarezza, ma passerà in fretta. D'altronde, dall'altra parte non potranno che tirare finalmente un sospiro di sollievo. Complimentoni per la correttezza e la trasparenza, io sarò un po' diretta e troppo schietta, ma quando qualcuno che ritengo Amico mi fa incazzare per qualcosa, glielo faccio presente, non sparisco alla prima occasione. O magari la maiuscola sulla prima lettera della parola non era realistica. E vabbuò, mica siamo tutti uguali! Per fortuna. 

Il gioco (non tutto maschile) del righello

Come mi diverto, o provo pena, a seconda dei momenti e delle occasioni, quando vedo i maschi che giocano a righello. È incredibile, la maggior parte delle volte manco se ne accorgono, si gonfiano come pavoni e senti nell'aria sprigionarsi tonnellate di testosterone. In qualunque frangente, sia chiaro. La situazione più eclatante è quando vogliono fare il maschio alfa in macchina, con manovre arroganti, sfanagliamenti selvaggi e gestacci. Porelli. D'altronde viene fuori il meglio di noi, quando siamo protetti dalla confortante lamiera della carrozzeria. Pregate solo, cari maschietti marchiatori di territorio, di non incontrare uno col nunchaku che scende al semaforo successivo. Lì son cazzi. E vabbuò. Ci sono anche forme leggermente meno pericolose, tipo vedere chi riesce a mangiare o, meglio ancora, a bere di più. Non rischiano la vita immediatamente, rimandano solo di qualche anno via colesterolo o cirrosi, ma tant'è. Ma quando li vedi nelle riunioni, che si fronte...

L'Universo ha più fantasia di noi (cit.) e ci inzerta molto di più

Vi ricordate l'ultima volta che avete rimuginato un sacco, pensato, pianificato nel dettaglio, scandagliato tutte gli scenari possibili, immaginato con precisione il corso degli eventi, per poi vedere avverarsi esattamente tutto come da vostri piani? Si? Allora siete dei serial killer e preferirei non leggeste il mio blog (geniale, usare uno pseudonimo). Quasi sempre le cose vanno diversamente, ma il bello è che molte volte vanno anche MEGLIO di come le avevamo immaginate. Lì per lì vi incazzate perchè non avete previsto l'imprevisto, magari invece dopo un paio di giorni vi rendete conto che l'Universo vi ha fatto un favore. Sliding doors! E anche quando invece vi sembra di aver avuto una indicibile sfiga (tipo avere appena comprato qualcosa che il giorno dopo è stato messo in saldo del 50%, maladisa!!), l'Universo di sicuro vi ha fatto un favore. D'altronde, per comprare quella cosa al doppio del prezzo avete fatto amicizia con la commessa e grasse risate, pass...

Nulla accade per caso: le opportunità.

Ho iniziato a farci caso. Quando qualcosa ti sembra un imprevisto, o un problema, o una vera rottura di c****, prova ad analizzarla da un altro punto di vista. Avevo un collega americano che mi diceva sempre “it’s not a problem, it’s an opportunity to improve!”. Sul momento l’avrei massacrato di botte, ma in effetti, come minimo, è un’occasione di imparare a risolvere quel problema e fare esperienza. L’esperienza è fondamentale (cosa che mi ripeto ultimamente davvero spesso, quando inizio a vedere gli effetti della forza di gravità sui glutei o a non vederci più una fava da vicino… eccerto però ho esperienza!!!).   Addirittura, in alcuni casi, l’imprevisto o l’ostacolo ti porta su un’altra strada, e sull’altra strada magari non c’è un pericolo che avresti incontrato sul percorso precedente (anche se magari non lo saprai mai),. Oppure c’è qualcosa di positivo, una persona da incontrare, un nuovo negozio di scarpe, un cubano in jeans stretti, chessò io. O ancora...

Not in my backyard (courtesy from a Special Guest)

Sono una persona fortunata e riconosco le mie fortune. Amo magiare bene e vivere in un posto salubre un po’ decentrato, ma a portata di mano delle città che posso facilmente raggiungere per coltivare le mie passioni. E per quelle un po’ più in là? Be’, ho un’auto, una moto e non mi dispiace fare qualche volo di tanto in tanto. Sono una persona fortunata, l’avevo premesso. D'altronde, quello che mi piace è semplice: respirare l’aria di campagna, andare al mare, godere delle bianche cime innevate e delle belle cose del mondo. Un bel pieno e via, si parte! In realtà un po’ mi girano le balle a spendere così tanto per la benzina. Ci vorrebbe un outlet, come per gli abiti, anche se andare da quelle parti mi mette un’angoscia, con quelle ciminiere che disegnano l’aria con pessime fantasie. Pare che d’inverno “nevichi” condensa lì attorno, anche se secondo me son racconti esagerati di quei folli che prima ci comprano la casa vicino e poi devono trovare qualcosa di cui lagnarsi....

Don't try to boil the ocean

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Si, ok, la citazione l'ho presa a prestito, ma rende l'idea. Sono tempi, questi, in cui ci si riempie la bocca di paroloni, più che "farò quello" e "farò grandiosamente questo", in realtà, sento dire "sto cojone non ha fatto questo" oppure "sto pirla avrebbe dovuto fare cosà". Echepalle. Ma non possiamo: 1) mollarla via di guardare sempre e solo quello che non fanno o fanno male gli altri 2) iniziare a preoccuparci della trave nel nostro occhio invece che della cazzo di pagliuzza del vicino 3) impegnarci a fare, noi in prima persona, qualcosa, anche di piccolo, e impegnarci a farlo BENE? Se proprio non siamo in grado di farlo per gli altri, facciamolo per noi stessi. Magari, se riuscissimo ad avere qualche piccola soddisfazione, la pianteremmo di concentrarci sulle cazzate che fanno gli altri. Piccoli esempi: facciamo seriamente la raccolta differenziata. Non dire che è una menata, perchè dopo una settimana ti sei già abituato e,...

Eccezione alla regola: la zia ricca e stronza

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Riprendo il post precedente per specificare che, anche se qualcuno vi sta sui cojoni, si può anche decidere di frequentarlo. Ma armandoci di sano e totale egoismo, solo quando questa persona CI SERVE. Siamo brutte persone, certo, ma andremo già all'inferno per altri mille motivi, non è questo che fa la differenza. Ergo, se non facciamo niente di illegale, possiamo anche armarci dei più plasticosi dei nostri sorrisi e far finta che qualcuno ci stia simpatico, se ci conviene. Tanto questa gente, normalmente, è talmente presa da se stessa che non si accorge del cinema che stiam facendo. Esempio, se avete una zia zitella ricca e stronza, leccatele il culo. Mandate giù qualche rospetto nell'attesa di cogliere i frutti del vostro sacrificio a tempo debito. Non ci perde nessuno, a lei fate compagnia e le date l'illusione di non essere stata poi così sgradevole nella vita, e lei, invece che lasciare tutto al badante cubano, magari vi terrà in considerazione. Un'occhiata a...