Finalmente.
Era un giorno perfetto. Il sole splendeva, l'aria era insolitamente tersa e il cielo di un blu raro. Temperatura ottimale, non più il caldazzo estivo, non ancora il freddo invernale: una meraviglia. Ricordai che, uscendo di casa, avevo avuto la fortissima tentazione di andarmene a fare un giro, invece che in ufficio. Avrei dovuto, pensai con un inspiegabile sorriso. Quante volte avevo avuto la tentazione di fare un colpo di testa, mandare mentalmente tutti a quel paese e andarmene da qualche parte, liberarmi da quel fardello quotidiano di noia e ripetitività. La sera mi riempivo gli occhi e la testa di documentari su posti lontani, il Perù, la Malesia, le Galapagos. C'erano persone che passavano la vita a viaggiare, uno zaino in spalla e nessun programma. Andavano, pochi soldi, solo voglia di conoscere posti e gente nuova, nessun vincolo. Li definivo coraggiosi, li invidiavo per la loro intraprendenza e mi chiedevo di cosa vivessero, o cosa avrebbero potuto fare una volta torna...